Serve aiuto? Scrivici a: [email protected] | Lun – Ven dalle 9:00 alle 18:00
  • Spedizione gratuita in tutta Italia
  • Spedizione gratuita in tutta Italia

Caterina

Beauty Expert

Caterina

Beauty Expert

Punti neri sul naso: ecco i rimedi più efficaci 

Forse non lo sai, ma gli odiati punti neri sul naso e i temutissimi brufoli (acne inclusa), possiedono uno strettissimo legame di parentela.

Nonostante punti neri e brufoli possiedano un aspetto per nulla paragonabile (chi potrebbe mai accostare un bitorzolo rosso ad un piccolo punto scuro?), entrambi sono generati da processi cutanei e ormonali piuttosto simili ed entrambi tendono a fare la loro comparsa su aree ben precise del nostro viso, in virtù di ragioni legate alla presenza di ghiandole sebacee.

Tanto i brufoli, quanto i punti neri sono figli (del tutto illegittimi!) di una tendenza della nostra epidermide ad accumulare sebo in eccesso, portando l’odiatissima sostanza a sedimentarsi con una tendenza verso l’esterno (nel caso dei brufoli) o verso l’interno (nel caso dei punti neri).

Per questa ragione brufoli e punti neri tendono ad apparire con maggior frequenza nelle aree del volto che presentano una maggior concentrazione di ghiandole sebacee, vale a dire sulle guance e sul naso.

Percepiti dalla maggior parte della popolazione terrestre alla stregua di una calamità, in grado di inficiare l’autostima del singolo, i punti neri sul naso sono spesso una problematica con la quale la convivenza risulta piuttosto complessa.

Nulla come il nostro naso definisce infatti la fisionomia del nostro volto, per ovvie ragioni legate alla sua specifica collocazione all’interno dell’ovale del viso.

Se il naso ci definisce e, in un certo senso, ci anticipa, quando ci presentiamo al mondo esterno, i punti neri sul naso rappresentano un inestetismo che può diventare totalizzante nel momento stesso in cui viene percepito dall’occhio umano.

In caso rientriate nel novero delle sfortunate (o degli sfortunati) che possiedono un naso simile al dorso di un leopardo, provate a fare un breve esperimento.

Prova ad osservare il tuo naso allo specchio!

Osservate il vostro volto alla specchio, focalizzandovi per qualche secondo sui punti neri del naso, provate a distogliere lo sguardo e, successivamente, lanciate un’occhiata di insieme al vostro viso nella sua totalità.

Scommetto che, nel momento in cui avete osservato il vostro ovale nella sua totalità, non avete potuto fare a meno di guardare i punti neri sul naso: per quanto lo sguardo cercasse di correre altrove, finiva sempre lì, in modo del tutto inevitabile.

Punti neri sul naso

Questo accade perché, per sua stessa natura, l’occhio umano è più portato a percepire la disarmonia che non la continuità: qualunque difetto, soprattutto se posto “in primo piano”, diventa totalizzante per l’osservatore, a discapito di un quadro di insieme che può risultare, nel suo complesso, piuttosto armonico.

Un bel volto con la presenza di punti neri sul naso, diventa all’occhio dell’osservatore, “un volto con i punti neri sul naso”, punto e stop: l’elemento disarmonico è qui totalizzante, proprio perché imprevisto.

Come un foglio A5 con una minuscola macchia di caffè diventa, agli occhi di chi guarda, un “foglio macchiato”, la vostra faccia diventerà un agglomerato di punti neri, a prescindere dalla loro reale estensione e dall’impatto che possiedono sul volto che, malauguratamente, li ospita.

Non c’è dunque da stupirsi del fatto che, tutti coloro che si trovano a combattere con i punti neri sul naso, abbiano provato ogni soluzione possibile e immaginabile per far fronte alla problematica, di modo da liberare il volto dalla sua disarmonia e dalla percezione che il resto del mondo porta in dote del nostro viso.

Ma quali sono i rimedi, attualmente in uso, per eliminare i punti neri sul naso?

Funzionano davvero o si limitano a risultare una soluzione-tampone ad una problematica più ampia?

In questo articolo cercherò di chiarirti le ragioni che portano i principali rimedi in commercio rivolte ai punti neri sul naso a risultare vane o effimere e a proporti, al contempo, una valida alternativa ai tuoi problemi.

Come eliminare i punti neri sul naso

Probabilmente avrai cercato su google la chiave di ricerca “come eliminare i punti neri sul naso” un’infinità di volte (e se sei qui, lo hai fatto di recente), incappando in una serie di risultati piuttosto ambigui e generalmente molto ripetitivi.

Gira e rigira, le soluzioni rivolte ad eliminare i punti neri sul naso sono sempre quelle: cerotti, soluzioni oleose e dieta e, purtroppo, nessuna di esse risulta realmente risolutiva.

Tralasciando la folle idea di qualche blogger che suggerisce di spremere i punti neri sul naso come se si trattasse di arance di prima mattina (non fatelo, fidatevi), le soluzioni adottate per far fronte all’inestetismo trovano la loro radice in un’azione che si ripromette di estirpare i punti neri in modo meccanico e di agire, al contempo, sulla struttura dell’epidermide per prevenirne la ricomparsa.

Essendo i punti neri sul naso frutto di una dilatazione dei pori della pelle che favorisce la sedimentazione di cellule sebacee ricche di melanina, poi destinate ad ossidarsi (da lì il loro colorito nero), i rimedi in commercio mirano cioè, da un lato, a togliere fisicamente l’inestetismo e dall’altro, a ricompattare la pelle attraverso un’azione esterna (creme e maschere) o interna (diete e affini).

Perché dunque, una volta sperimentati cerotti, maschere di argilla e diete, ci ritroviamo sempre a combattere con questi tremendi punti neri sul naso?

Perché tutte queste soluzioni presentano dei limiti ben precisi, che le rendono inefficaci nel lungo periodo.

Con un attimo di pazienza, ti spiegherò dunque perché tanto i cerotti, quanto le creme e le diete non rappresentino una soluzione finale al problema, ma solo misure in grado di conferire sollievo momentaneo.

Punti neri sul naso: i limiti dei cerotti

Probabilmente il metodo più diffuso per togliere i punti neri sul naso, i celebri cerotti, agiscono come una sorta di “ceretta” per i punti neri.

Punti neri sul naso

Una volta applicato il cerotto con un apposito strato adesivo, bisogna solo attendere che le sostanze presenti al loro interno facciano il loro effetto, per poi strappare il suddetto cerotto e osservare magicamente gli accumuli di sebo che rimangono attaccati alla sua superficie.

Chiunque abbia provato i cerotti, avrà senz’altro notato, tuttavia, che numerosi punti neri vengono eliminati in modo solo parziale e che altri resistono del tutto all’azione del preparato, continuando a campeggiare sulla sommità o ai lati del naso.

Questo accade perché i punti neri non sono peli e l’idea di applicare per la loro rimozione un procedimento simile alla ceretta non può produrre risultati paragonabili.

Mentre i bulbi piliferi tendono infatti a staccarsi sotto una medesima pressione, in virtù di una struttura anatomica simile (se non identica), i punti neri sul naso possiedono differenti morfologie e non possono venire rimossi con un’azione aspecifica.

Ogni punto nero è infatti frutto di un processo occlusivo dei pori cutanei differenti e presenta al suo interno accumuli di sebo diversificati, di modo che, ciò che ne rimuove uno, potrebbe tranquillamente non produrre alcun effetto sul suo dirimpettaio.

Utili se si desidera raggiungere un effetto “accettabile”, i cerotti per rimuovere i punti neri sul naso trovano il loro maggior limite proprio nel fatto di esercitare una medesima pressione su aree del viso del tutto diverse e su accumuli sebacei dotati di singole strutture troppo dissimili per poter essere eliminate in modo uniforme.

Punti neri sul naso: i limiti di creme, maschere e diete

Un’alternativa all’approccio meccanico dei cerotti, è rappresentata dalla volontà di agire sulla struttura stessa dell’epidermide, limitando quei fattori che favoriscono la comparsa dei punti neri sul naso.

Se i punti neri sul naso vengono infatti prodotti a partire da una serie di processi che prevedono l’eccessiva apertura e la scarsa occlusione di pori sulla pelle, si ritiene che la modifica della struttura della pelle stessa possa portare l’epidermide ad auto-regolarsi e a sconfiggere in modo autonomo i malvagi punti neri.

Tutto questo è vero solo in parte, perché i punti neri rappresentano un fenomeno piuttosto “democratico”, andando a colpire qualunque tipologia di epidermide in modo indifferenziato.

I punti neri sul naso non sono cioè appannaggio esclusivo di una pelle troppo secca, troppo grassa o troppo porosa, per cui, risulta difficile comprendere lo specifico problema alla base della loro comparsa.

Essendo per lo più originati da lievi squilibri ormonali, i punti neri possono fare la loro comparsa a qualunque età e su qualunque tipologia di pelle, rendendo inefficace per un “paziente”, tutto ciò che per un altro aveva funzionato alla perfezione.

Una maggior elasticità della pelle potrebbe non giovare.

Se applico un prodotto piuttosto oleoso su una pelle molto secca, sicuramente conferirò una maggior elasticità all’epidermide, ma non è affatto detto che i punti neri se ne vadano al mutare (temporaneo) della struttura dei miei pori.

Non essendo necessariamente legati, come premesso, alla specifica catalogazione della tipologia di epidermide, i punti neri possono proliferare indisturbati anche a seguito di un tour de force a base di maschere di argilla e preparati oleosi.

Falsa anche la leggenda che prevede una pulizia del viso più intensa alla stregua di un rimedio contro la comparsa di punti neri sul naso.

Non esiste infatti una stretta correlazione tra igiene topica e punti neri, sicuramente una pelle pulita e idratata può porre il viso al riparo dalle possbile complicazioni batteriche connesse con i punti neri (curate sempre la vostra igiene), ma questo non implica che una pulizia carente si trovi in alcun modo connessa con la genesi di comedoni aperti.

Discorso analogo vale per le diete: non essendo i punti neri sul naso legati in modo specifico ad una qualche disfunzione epatica, biliare o intestinale, una dieta ad hoc può migliorare l’aspetto complessivo della pelle, ma non necessariamente porla al riparo dai punti neri.

Trovandosi il fattore ormonale ad essere preponderante nella genesi dei punti neri, una dieta può migliorare la salute complessiva dell’organismo (e della pelle, intesa come epifenomeno), ma difficilmente invertire quegli stessi processi ormonali che avevano generato la problematica.

Punti neri sul naso: che fare, dunque?

Per eliminare davvero gli odiati punti neri sul naso, bisognerebbe dunque cercare di affidarsi ad un’azione in grado di considerare il singolo comedone come un’entità a sé stante e di rassodare, al contempo, quel medesimo tessuto epidermico che si trova alla base dell’inestetismo.

Solo cercando di rimuovere ogni punto nero in base alle proprie peculiarità (spessore, profondità, grado di ossidazione delle cellule), risulta infatti possibile sbarazzarsi del problema in modo duraturo e prevenire le fastidiose recidive.

Xpores è la soluzione!

Per questa ragione, un gruppo di scienziati ha creato Xpores, il primo macchinario che sfrutta la dolce azione di una pompa a motore per agire in profondità nei confronti di ogni punto nero presente sul naso e ai margini delle guance.

A differenza di cerotti e affini, Xpores consente al fruitore di valutare l’effettiva condizione di tutti i punti neri sul naso e di agire in base all’effettiva esigenza e alla necessità.

Grazie alla possibilità di intercambiare beccucci di differenti dimensioni, Xpores permette di agire con maggior efficacia tanto sui punti neri più superficiali, quanto su quelli maggiormente sedimentati, facendo affidamento sulla presenza di una rivoluzionaria pompa d’aspirazione denominata AirPower.

Il maggior punto di forza del dispositivo Xpores è proprio quello di riuscire a combinare l’azione estrattiva messa in atto da tecniche manuali e dai cerotti ad un’azione levigante che trova proprio nell’aria la sua radice.

Potendo rimuovere dolcemente i punti neri sul naso, Xpores riesce infatti a favorire la naturale occlusione del poro epidermico che aveva consentito l’accumulo di sebo, senza il rischio di quell’effetto boomerang che potrebbe presentarsi in casi di abuso di creme, maschere e preparati oleosi.

Mi spiego meglio: come ti ho già spiegato nel mio articolo su Come eliminare i punti neri, i comedoni aperti sono generati a partire da piccoli pori, presenti sulla pelle, che si dilatano oltre il necessario e che non riescono a chiudersi quel tanto che basterebbe per prevenire l’accumulo di impurità sebose al loro interno.

Il continuo ricorso a creme e affini rischia dunque di rendere ancor più elastici i pori, con un risultato diverso da quello auspicato, dato che, i pori potrebbero dilatarsi oltremodo e non chiudersi a sufficienza. 

La dolce aspirazione di Xpores, al contrario, rinvigorisce la pelle del volte, nel momento stesso in cui il punto nero viene estratto, senza un’interferenza negativa nei confronti della sua struttura, pronta a rimodellarsi in modo autonomo, senza ulteriori traumi.

In base alla mia esperienza, il dispositivo Xpores è dunque l’unico strumento in commercio davvero efficace per eliminare i punti neri sul naso e per fare in modo che l’osservatore riesca a percepire l’armonia del nostro volto, senza che quegli odiati comedoni attirino lo sguardo oltremodo.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su telegram

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su telegram
Aspiratore di punti neri

Cambia il modo di pulirti il viso

Xpores è un prodotto che, attraverso una particolare aspirazione, è in grado di rimuovere le impurità della pelle (nello specifico i punti neri). È progettato per rendere la cute più pulita e libera da imperfezioni.

Xpores estrattore di punti neri

La pulizia del viso profonda, facile.
Da oggi a casa tua.

Xpores è l’innovativo aspiratore che elimina i punti neri e ti assicura una beauty routine efficace e senza stress. Risultati professionali, senza più bisogno dell’estetista.